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sabato 24 ottobre 2015

La Madeleine


Madeleine con tazza di tè


La madeleine o petite madeleine è un dolce tipico del comune di Commercy, nel nord-est della Francia e, in seguito, di tutta la nazione in genere. Le madeleine sono dei piccoli dolcetti soffici con una particolare forma a conchiglia, derivata dallo stampo in cui vengono cotte.
La madeleine è però anche il simbolo del ricordo, di gustosi momenti del passato. 
Ne è testimonianza l'opera À la recherche du temps perdu in cui Marcel Proust scrisse:

"..portai macchinalmente alle labbra un cucchiaino del tè nel quale avevo lasciato inzuppare un pezzetto della maddalena. Ma appena la sorsata mescolata alle briciole del pasticcino toccò il mio palato, trasalii, attento al fenomeno straordinario che si svolgeva in me. Un delizioso piacere m’aveva invaso, isolato, senza nozione di causa. E subito, m’aveva reso indifferenti le vicessitudini, inoffensivi i rovesci, illusoria la brevità della vita…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale. Da dove m’era potuta venire quella gioia violenta ? Sentivo che era connessa col gusto del tè e della maddalena. Ma lo superava infinitamente, non doveva essere della stessa natura.[..]"

Bottura, una vita alla ricerca della gustosità

Nato e cresciuto a Modena, inizialmente lavora come grossista di prodotti petroliferi nell'azienda di famiglia. Nel 1986 interrompe gli studi di giurisprudenza e rileva una trattoria a Campazzo, dove apprende la cucina emiliana. Successivamente approfondisce la cucina francese classica con Georges Cogny e, nel 1992, studia con Alain Ducasse nel suo «le Louis XV» a Montecarlo in uno stage di alcuni mesi.Dopo aver proseguito la formazione a New York, rientra a Modena e rileva una trattoria tradizionale nel cuore della città, l'Osteria Francescana.
"All’Osteria Francescana i piatti non si limitano a essere tecnicamente eccellenti, ma diventano un mezzo per raccontare una storia, un’intuizione: persino un’emozione vissuta anni prima può essere volutamente riportata alla mente grazie al cibo. La potenza irrazionale del famoso meccanismo della madeleine proustiana (o della ratatouille disneyana, se preferite) viene sapientemente addomesticata dallo chef per smuovere i ricordi degli ospiti attraverso i sapori, i profumi e le consistenze dei propri piatti."